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Atto di vendita e passaggio di proprietà

Uno dei primi dubbi che si pone una persona che deve acquistare un ’ auto usata da un privato è sicuramente quella di “ come procedere per poter effettuare il passaggio del veicolo a proprio nome ” . Queste problematiche generalmente vengono meno quando si acquista un ’ auto nuova o usata presso un concessionario di auto, visto che il soggetto interessato all’acquisto, ha la possibilità di valutare con assoluta tranquillità tutte le caratteristiche di un veicolo, informarsi dal rivenditore sullo stato attuale del mezzo, ponendo eventuali domande circa altri aspetti presenti nell’auto che intende comprare, richiedere una prova su strada del veicolo, trattare il prezzo per ottenere un eventuale sconto e a quel punto, se si è convinti di ciò che si sta per acquistare, si può bloccare l’auto fin da subito, versando un acconto con assegno o eventualmente saldare l’intero importo, ma la procedura in questo caso è molto più semplice e veloce, visto che occorrono giusto qualche firma, perché poi alla pratica penserà tutto il concessionario, inviando la relativa documentazione ad un’agenzia di pratiche auto di fiducia. Dopo alcuni giorni, riceverete una comunicazione da parte del concessionario per ritirare la vostra auto assieme alla relativa documentazione che attesta il passaggio di proprietà a vostro nome. L’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi è l’assicurazione R.C.A. che dovrete portare con voi il giorno stabilito per il ritiro della vostra auto, visto che senza il contrassegno non potrete circolare: anche in questo caso, potrete scegliere tra le tante compagnie assicurative, quella che più risponde alle vostre esigenze anche in termini economici (con le assicurazioni online potrete risparmiare ulteriormente). Se decidete di optare per l’assicurazione online, vi basterà inviare i vostri dati anagrafici, compresa la residenza, indicando i dati del veicolo in questione previo pagamento del premio e in brevissimo tempo, riceverete il contrassegno. Tante persone preferiscono appunto la comodità dell'acquisto di un’auto presso un a utosalone, anche perch é in questo caso si ha la certezza di non essere truffati e in più il concessionario generalmente rilascia una g aranzia minima sul motore per almeno un anno, questo dipende comunque anche dal tipo di auto che state acquistando. L 'acquisto tra privati invece , avviene seguendo una procedura un po’ più delicata e complessa , anche se c'è da dire che acquistare un’auto usata da un privato offre il vantaggio di risparmiare e forse è proprio questo il motivo per cui la maggior parte delle persone sceglie questa valida alternativa.

In virtù di tali considerazione vedi amo ora insieme come procedere per poter fare il relativo passaggio auto tra privati .

L a prima opzione è quella di recarsi insieme, venditore e acquirente del veicolo presso una delle tante agenzie di pratiche auto, ricorda tevi che anche se pag ate qualcosa in più (l'agenzia , per espletare la pratica richiede il costo del servizio che si aggira intorno ai 150 euro, quindi il costo totale del passaggio dovrebbe aggirasi sui 400 500 euro), che verificherà tutti gli accertamenti necessari, come il pagamento delle tasse automobilistiche e se è presente un fermo amministrativo . Il vantaggio di recarsi presso un’agenzia di pratiche auto è quello di programmare con tranquillità il giorno e l’orario esatto previo accordo tra parti, per procedere con il passaggio di proprietà.

Se sei l'acquirente ti basterà portare con te soltanto un documento identità valido.

Se invece sei il venditore del veicolo dovr ai presentare in agenzia , oltre che un documento d'identità valido, la carta di circolazione originale (non sono accettate fotocopie) e per finire il certificato di proprietà o il foglio complementare dell'auto in originale.

Se volete risparmiare 150 euro , quale compenso aggiuntivo richiesto d all'agenzia per la pratica, potrete optare per altre due valide soluzioni.

La prima soluzione è quella di recarsi i n comune, il venditore dovrà andare e fare " l'autentica di firma degli atti di vendita ", dopo  sarà compito del compratore recarsi presso il Pubblico Registro Automobilistico, chiamato anche PRA presenta ndo l'atto di vendita per fare il passaggio di proprietà. La seconda soluzione prevede di recarsi presso il PRA, ( sia venditore che acquirente ) e procedere contemporaneamente con l'autentica della firma e il passaggio di proprietà, quest'ultima alternativa è sicuramente molto più semplice e veloce.

Con il fai da te i costi si aggirano in torno ai 250 euro se si possiede un ’ auto che ha 30 kw.

Una cosa molto importante da fare prima di acquistare un ’ auto è quella di recarsi al PRA per controllare presso i loro registri se il veicolo che andrete ad acquistare è libero da fermi amministrativi, ipoteche o altri procedimenti che non vi permetterebbero di circolare in strada. Vi basterà avere il numero di targa e pagare una tassa di 6 euro per avere le informazioni che cercate. Se invece siete troppo distanti dal PRA e questo vi porterebbe troppo tempo e denaro per recarvi presso la sede in questione, potrete optare per la visura su internet presso il sito dell'ACI, in questo caso il costo è di 8,83, ma è sicuramente un costo relativamente basso in rapporto al rischio cui potrete andare incontro.

Vediamo ora i rischi che si possono correre se non si rispettano le procedure e i tempi previsti dalla legge, chiariamo subito che sia il venditore che l'acquirente possono incorrere a determinate sanzioni.

Occorrono 60 giorni di tempo per poter aggiornare la carta di circolazione e il certificato di proprietà a nome del nuovo acquirente, i 60 giorni decorrono dal momento in cui si è proceduto all'autentica di firma dell'atto di vendita. Se entro tale termine, il libretto di circolazione non risulta ancora aggiornato, scattano le sanzioni monetarie oltre al rischio, in caso di controllo su strada da parte degli agenti della polizia, del ritiro del libretto di circolazione. Se non si adempie ad effettuare il regolare passaggio di proprietà presso il PRA, l’acquirente è soggetto a sanzioni amministrative mentre per il venditore o meglio precedente proprietario, subisce conseguenze sia sul piano civile che fiscale, visto che a causa dell’inadempienza da parte dell’acquirente, è obbligato a rispondere in solido dei possibili danni come un bollo non pagato, contravvenzioni, possibili incidenti, danni a cose o persone, derivanti dal presunto possesso dell’auto. Fortunatamente il venditore, può tutelarsi richiedendo al PRA la registrazione oppure per via giudiziale.