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Certificato di Proprietà (CdP)

Il Certificato di proprietà chiamato anche Cdp è un documento fondamentale perché attesta la proprietà effettiva di un veicolo, identificando il nome del proprietario. Viene rilasciato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) o in alternativa può essere ritirato presso l’agenzia che ha espletato la pratica di immatricolazione e voltura. Il certificato di proprietà non è un documento obbligatorio da tenere in macchina, anzi a tale proposito raccomandiamo vivamente di non lasciare l’originale nella propria auto ma di custodirlo in casa in un posto sicuro, poiché, in caso di smarrimento o furto del veicolo, occorre richiedere un duplicato ma l’operazione è un po’ più complessa. Si sa, che per circolare con la propria macchina o qualsiasi altro veicolo, è necessario essere in regola a tutti gli effetti e possedere diversi documenti che attestino non solo l’idoneità del guidatore a viaggiare con il proprio veicolo su strada, ma anche la certificazione che riporta, come il guidatore stesso, può circolare con la propria auto in sicurezza e secondo le normative vigenti. Il Certificato di proprietà è un po’ meno conosciuto rispetto gli altri documenti che obbligatoriamente devono essere presenti nel proprio veicolo ed esibiti agli agenti delle forze dell’ordine nel caso in cui si viene fermati durante un posto di blocco e forse, proprio per questo motivo, molto spesso, tale documento viene dimenticato, trascurando il fatto che invece, è indispensabile in caso si verifichi una compravendita di un veicolo, oppure in caso di demolizione, radiazione, furto, ma anche per effettuare un passaggio di proprietà. Vediamo ora insieme quali dati riporta il Certificato di proprietà:

Ipoteche o gravami iscritti, eventualmente presenti sul veicolo. La presenza di questi dati riportati nel quadro C del Certificato di proprietà sono importanti al fine di garantire il pagamento in caso di debiti maturati dal proprietario della vettura fino a quel momento e in modo da avere una chiara e precisa situazione delle condizioni giuridiche in cui si trova il veicolo, in caso di successivo passaggio di proprietà. Se è stata iscritta un’ipoteca sul veicolo, il creditore, al fine di recuperare determinate somme, ha la facoltà di mettere all’asta l’auto fino a quando il debitore non salda tutto il debito. In caso di fermo amministrativo del veicolo, dovuto ad esempio, all’inadempienza del pagamento di cartelle esattoriali, iva, bollo auto, irpef e così via da parte del debitore, il veicolo può essere venduto ad un’altra persona a patto che sia consapevole che la macchina, non può circolare e se dovesse circolare è prevista una sanzione del fermo amministrativo che va dai 770 euro fino a 3086 euro. In pratica, nel caso si verifichi questa condizione l’uso della macchina è limitata fino a quando il debitore non paga tutti i suoi debiti e provvede a cancellare il fermo dal PRA. Diverso è il caso in cui si verifica che, il fermo amministrativo iscritto al PRA in data successiva al passaggio di proprietà non vieta la circolazione visto che il provvedimento viene cancellato. In virtù di questo fatto, è bene prestare la massima attenzione nel caso si verifichino queste condizioni, perché potrebbero dare dei grattacapi di fronte all’acquisto di una macchina di poco valore ma in compenso potrebbe capitare di accollarsi debiti di un certo valore economico, senza esserne al corrente o sottovalutando la situazione. In ogni caso, l’acquirente venendo a conoscenza della situazione reale, può comunque scegliere di acquistarla ma sicuramente potrebbe richiedere al venditore una riduzione sul prezzo della macchina o in alternativa potrebbe rifiutare tali condizioni, se presenti, e richiedere l’annullamento dell’atto di vendita. Il detto dice “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”, e senza dubbio un motivo ci sarà! Per quanto riguarda il venditore, è bene non sottovalutare questo aspetto, nel caso in cui il vostro veicolo sia sottoposto a situazioni di questo tipo (fermo amministrativo o ipoteca), visto che potrebbe essere più difficoltosa la conclusione della trattativa di vendita. Come abbiamo già accennato prima, il Certificato di proprietà, rappresenta proprio la carta d’identità del vostro veicolo, pertanto è necessario conservarlo al sicuro all’interno della vostra casa. Nonostante le vostre accortezze, potrebbe anche capitare anche di perderlo, oppure essendo sempre un documento in carta, potrebbe subire anche un deterioramento nel corso del tempo, oppure nelle peggiori delle ipotesi potrebbe venire distrutto per calamità naturali, in seguito ad un incendio, per appropriazione indebita, truffa o addirittura rubato assieme al vostro veicolo; in quest’ultima ipotesi, potrebbe succedere se magari l’avete conservato proprio al suo interno insieme agli altri documenti della vostra auto. In caso si verifichi una di queste situazioni un po’ scomode, non allarmatevi, perché è comunque possibile richiedere un duplicato all’unità territoriale dell’ACI (PRA). Il duplicato del Certificato di proprietà in caso di furto, smarrimento o deterioramento, può essere richiesto sia dall’intestatario del veicolo oppure da un suo delegato che ne fa le veci, presentando una delega scritta da parte del proprietario della vettura contenente la motivazione della richiesta, compresi i dati del veicolo e le generalità sia dell’intestatario che del delegato, compresa una copia del documento di identità in corso di validità debitamente firmato, oltre che al modello NP3C compilato e sottoscritto dal proprietario del veicolo. La richiesta può altresì essere presentata anche dagli eredi del veicolo oppure dal nuovo acquirente presentando oltre alla richiesta, anche un documento che attesta come il soggetto in questione sia subentrato come effettivo proprietario del mezzo stesso. Contestualmente alla richiesta, occorre presentare anche la denuncia in originale o in copia conforme autenticata per furto o smarrimento, preventivamente resa nota alle autorità di Polizia territoriali. Se invece, il documento risulta solo ed esclusivamente deteriorato, ma comunque leggibile nelle parti importanti, non occorre presentare alcuna istanza di denuncia. Per altri casi, diversi da quelli appena menzionati, non è prevista la possibilità di richiedere alcun duplicato. Se volete vendere la vostra auto e presentarla al vostro potenziale acquirente in condizioni ottimali, abbiate cura anche di mostrare tutti i documenti perfettamente integri e regolari, al fine di rendere più semplice e veloce la trattativa di vendita. Il Certificato di proprietà è necessario al fine di poter effettuare il passaggio di proprietà e se vi accorgete che il documento si presenta sgualcito, deteriorato o addirittura con i dati sbiaditi e non sufficientemente leggibili, potete richiedere un duplicato presentando semplicemente il vecchio Cdp muniti di un documento di identità valido alle unità territoriali dell’ ACI. Per richiedere una copia del Certificato di proprietà, occorre sostenere un costo che varia a seconda del tipo di richiesta. Il costo base per richiedere una copia è di € 13,50 a cui va aggiunta un’imposta di bollo di € 48,00 solo nel caso in cui la richiesta sia fatta a causa di un deterioramento del certificato stesso. Se invece decidete di rivolgervi ad un’agenzia di pratiche auto, oltre ai costi previsti dalla legge, dovrete sostenere anche ulteriori costi applicati in regime di libero mercato praticato dalle diverse agenzie presenti in ambito territoriale, come prestazione per il servizio di intermediazione. Una volta che siete in possesso del duplicato del vostro Certificato di proprietà e avete trovato l’acquirente interessato all’acquisto della vostra auto, potete finalmente procedere con il passaggio di proprietà, ma prestate attenzione perché si tratta di un operazione particolarmente delicata che richiede una procedura ben definita e sopratutto da rispettare ed è normale che il PRA, visto che definisce la circolazione di un veicolo come un atto pericoloso ai danni delle persone ma anche per gli aspetti giuridici che ne derivano, sottoporrà ad uno scrupoloso controllo il veicolo in questione, in modo tale da garantire una maggior sicurezza in tutti gli ambiti. Al fine di poter eseguire correttamente il passaggio di proprietà, dopo che avete stipulato l’accordo con il vostro acquirente, occorre produrre idonea documentazione relativa alle generalità del compratore stesso, compresa la copia di un documento di identità valido, il certificato di residenza, i dati identificativi del veicolo oggetto della vendita, la carta di circolazione, e l’autentica dell’ atto di vendita. Oltre a tutto questo, è necessario che la firma del venditore sia autenticata al PRA, oppure da un notaio ed entro 60 giorni dall’autentica si deve provvedere ad effettuare la registrazione del passaggio di proprietà che vede il rilascio del nuovo Cdp da parte dell’ACI, con tutti i dati aggiornati del nuovo acquirente, Nello stesso momento, viene aggiornata anche la carta di circolazione. Il passaggio di proprietà prevede dei costi fissi previsti dalla legge e altri costi variabili come l’ IPT, ossia l’imposta provinciale di trascrizione, la cui tariffa varia a seconda della residenza dell’acquirente e dei dati fiscali dell’auto (Kw e portata). Per l’IPT, il costo si aggira da un minimo di € 150,81 per le autovetture fino a 53 kW, mentre per ogni kW in più viene aggiunta un ulteriore cifra variabile a seconda della regione di riferimento che va tra i 3,5119 e i 4,5655 euro.