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Contanti

Per comprare un’auto al giorno d'oggi è obbligatorio pagare in modo tale che sia disponibile la tracciabilità, se si supera la soglia di 2.999 euro, quindi nella maggior parte dei casi si è costretti ad eseguire le transazioni con bonifico bancario o in alternativa con assegno bancario o circolare. Come ben sappiamo, anche se decidiamo di acquistare un veicolo datato di vari anni, difficilmente pagheremo meno di 3.000 euro, quindi è bene informarsi sulle norme che regolano le transazioni in contanti. Nel 2011 quando al governo era presente Mario Monti sono state varate varie riforme, tra queste era presente appunto la normativa riguardante i contanti, che è stata modificata per poter combattere l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro, un grosso problema che negli ultimi decenni è andato a crescere sempre di più, per questo motivo si è deciso di intervenire attuando nuove riforme. Ricordiamo che, per chi non lo sapesse, che fino all'inizio del 2016, la soglia era 999 euro e, precedentemente, fino al 6 dicembre del 2011, la soglia massima dei pagamenti in contanti era di 2.500 euro. La legge in questione è valida per tutti quanti, sia privati, pubblici e aziende e per chiunque debba pagare qualsiasi prestazione o un oggetto di qualsiasi natura. Se per esempio, vi recate dal meccanico e il costo dell’intervento supera i 2.999 euro non sarà più possibile pagarlo in contanti, stesso discorso per i dentisti, pagamenti presso i negozi, centri commerciali, commercialisti e perfino tra due privati, proprio come accade quando si vende e acquista un’auto usata.

Ricordiamo per chi non fosse ancora al corrente, che il discorso vale anche per i pagamenti frazionati che sono riferiti sempre ad un’unica operazione, naturalmente è consentito pagare in contanti oltre la soglia prevista se ci si reca presso una banca, alla posta o se si utilizzano degli istituti di moneta elettronica, questo perché i procedimenti vengono tracciati, lo stesso vale anche quando si rilasciano i contanti per ricevere in cambio un vaglia o un assegno.

In ogni caso esiste una deroga che prevede di pagare in contanti, in caso di pagamenti relativi ad una o più multe, anche se superiori ai 2.999 euro.

Per quanto riguarda i pagamenti con assegno bancario, se l'importo è uguale o superiore ai mille euro è necessario inserire la clausola " non trasferibile ", per questo  motivo le banche hanno già i prestampati con tale clausola ma nel caso in cui un cliente desiderasse un carnet di assegni senza la scritta " non trasferibile " deve fare una richiesta specifica e pagare una tassa di 1 euro e cinquanta per ogni assegno emesso senza la clausola “non trasferibile”.In ogni caso qualora ritenesse necessario inserire la clausola, potrà farlo apponendo a mano la dicitura sul retro dell’assegno.

Ricordiamo che è in caso di violazione della legge possono scattare dei controlli fiscali e delle grosse sanzioni, questo chiaramente è a discrezione dell'Agenzia delle Entrate.

La sanzione di base parte dall’ 1 % al 40 % dell'importo che viene trasferito e vengono sanzionati sia chi invia e sia chi riceve il denaro, stesso discorso è valido anche per chi emette un assegno.

Anche per i libretti postali al portatore sono presenti delle sanzioni che vanno dal 10 al  20 % del totale presente sul conto, così come per il pagamento degli stipendi, delle pensioni e chiunque effettui un pagamento superiore ai 2.999 euro potrà farlo utilizzando un metodo tracciabile, come i bonifici e gli assegni, chiaramente intestati al dipendente e quindi non trasferibili. Per quanto riguarda le aziende pubbliche invece è presente l'obbligo di effettuare i pagamenti solo per via telematica, da questo obbligo sono esclusi i pagamenti delle tredicesime. Per chi percepisce una pensione oltre i mille euro e non superiore ai 1500 euro, il Governo ha introdotto il conto corrente base, in modo tale che coloro che non dispongono di un conto corrente, possono usufruire di un metodo di prelievo a costo zero.

Se invece dovete prelevare da uno sportello bancario o postale non esiste questo vincolo, perciò è possibile prelevare qualsiasi somma, stiamo precisando questo punto, perché in alcune circostanze ci sono state delle valutazione sbagliate da parte di alcuni istituti bancari.

In questa particolare circostanza, la banca o la posta non è tenuta a segnalare all’Agenzia delle Entrate, né il motivo e nemmeno le somme prelevate. Tuttavia, esiste la possibilità di essere segnalati all'organo competente quando si presuppone che ci sia una possibile violazione delle norme di antiriciclaggio. Facciamo finta che vi recate in banca e ritirate 5000 euro in contanti, e se per caso si riuscisse a risalire al fatto che questi soldi sono stati utilizzati per trasferirli ad un’altra persona, in questo caso scatterebbero i controlli.

Lo stesso discorso è valido per i depositi, potete andare in banca e portare tutto il contante che volete, ma se le somme sono ingenti e continue potrebbe nascere il sospetto di qualche attività illegale, quindi anche in questo caso potrebbero scattare i controlli da parte della Finanza. Per quanto riguarda i turisti è presente una deroga, a patto che non risiedano in Italia o in uno dei paesi della Comunità Europea. Il limite in questo caso specifico, sale fino a 15 mila euro ed è necessario al momento del pagamento consegnare una copia del passaporto e un’ autocertificazione che attesti di non essere cittadini Italiani o Europei. Chi riceve il denaro è obbligato periodicamente a comunicare all'Agenzia delle Entrate l'importo ricevuto da questa tipologia di clienti.